Tabla da Benares con Raavi Tripathi – lunedì 29 ottobre 2018

All’interno del programma di Divali a Torino 2018, il Centro Daiva Jyoti -di via Tirreno 151, Torino- ospita un evento di musica indiana, per riportare il pubblico sulle rive del Gange al ritmo delle tabla.

Vi aspettiamo: LUNEDI’ 29 ottobre alle 20.30, prentotazioni al 3398757696.

Raavi Tripathi è un percussionista indiano di Varanasi (Benares, India), suona le tabla, le più conosciute percussioni dell’India.

Il suo primo insegnante fu il fratello maggiore Vikas Tripathi. Successivamente continuò gli studi con il maestro Pt. Ashtosh della famiglia Bhattacharya ed oggi il suo insegnante è Pandit Kishan Ramdohkar, molto conosciuto in India per aver lavorato con artisti di primo livello, cantanti, suonatori di sitar e altri strumenti di musica classica del repertorio classico del nord India. Ravi si esibisce sia come solista sia accompagnando altri musicisti e danzatori. La combinazione di queste due competenze non è comune in India, poiché la maggior parte dei percussionisti  si specializzano solo in una di queste.

Raavi ha seguito il “Gharana”* della sua città natale Varanasi. Questo repertorio è conosciuto per il carattere dinamico e l’aspetto creativo e per lo stretto legame con la danza e lo stile Pakhawaj. Ravi ha performato in Russia con Pt. Shibdas Chakraborty – musicista che suona il sarod. Ha anche performato con Pt. Sukhdev Prasad Mishra – violinista e molti altri. Ha inoltre collaborato per la produzione del disco In Dios con Kristian Holvila e il disco Sounds of Varanasi  con Sardjan Bronja di ARC productions.

*nella musica indiana il Gharana è un sistema di organizzazione sociale che lega musicisti e danzatori ad un lignaggio di apprendistato e aderenza ad uno specifico stile musicale. Il Gharana indica anche una precisa idea musicale che talvolta cambia radicalmente da un Gharana ad un altro, influenzando direttamente il pensiero, l’insegnamento, l’esibizione e il modo di intendere la musica.
La parola Gharana proviene dalla parola hindi “ghar” che a sua volta si riferisce al sanscrito “griha”,  letteralmente casa. Si riferisce tipicamente ad un luogo dove l’ideologia musicale ha origine; per esempio Agra, Gwalior, Indore, Jaipur, Kirana, and Patiala.


Erika Di Crescenzo

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